Valutazione iniziale
Si parte dall’ascolto dei sintomi, dalla tua storia e dall’osservazione del movimento. Non guardiamo solo il dolore, ma anche postura, respirazione, appoggi, mobilità e compensi.
→ durata in definizioneUn lavoro posturale globale per migliorare equilibrio muscolare, mobilità e controllo del movimento. Partiamo da dove senti rigidità o dolore, ma osserviamo come tutto il corpo partecipa al problema.
Niente protocolli standard copiati da un poster triste appeso in palestra: il percorso parte dalla valutazione della persona, non solo dalla postura “vista da fuori”.
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Descrizione del problema in attesa di approvazione.
Se ti riconosci in una di queste categorie, è probabilmente la prima porta giusta.
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Descrizione dell'approccio in attesa di approvazione.
Si parte dall’ascolto dei sintomi, dalla tua storia e dall’osservazione del movimento. Non guardiamo solo il dolore, ma anche postura, respirazione, appoggi, mobilità e compensi.
→ durata in definizioneIl corpo viene osservato come un sistema integrato. Una rigidità in una zona può influenzare il movimento altrove: schiena, bacino, collo, spalle e arti possono partecipare allo stesso schema.
→ durata in definizioneIl lavoro può includere posizioni guidate, allungamenti globali, controllo del respiro e correzioni progressive. L’intensità viene adattata alla persona, perché “più forte” non significa automaticamente “più utile”. Strano ma vero.
→ durata in definizioneDurante il percorso impari a percepire meglio tensioni, appoggi, movimento e compensi. Questo aiuta a non vivere la postura come un ordine militare, ma come qualcosa che puoi capire e gestire.
→ durata in definizioneL’obiettivo non è fare esercizi perfetti solo in studio. È portare più qualità nel modo in cui ti muovi, lavori, respiri, cammini, ti alleni e affronti i carichi di ogni giorno.
→ durata in definizionecontenuto in revisione
Nota sul referto in attesa di approvazione.
Niente promesse magiche. Le cose che, in media, cambiano nelle persone che completano il percorso.
Se ti ritrovi anche solo in due di questi punti, è il momento di una valutazione.
Un percorso per recuperare dopo un infortunio, prevenire ricadute e migliorare il modo in cui il corpo gestisce carichi,
Vedi servizio →Un percorso di valutazione, terapia manuale ed esercizio mirato per aiutarti a ridurre il dolore, recuperare mobilità e
Vedi servizio →Un approccio manuale dolce e integrato per valutare dolore, movimento, postura e compensi. Partiamo da dove fa male, ma
Vedi servizio →Dopo un intervento ortopedico o un trauma, il recupero non è solo “fare esercizi”. È ricostruire mobilità, forza, contro
Vedi servizio →No. Il lavoro posturale è una parte importante, ma non riguarda solo “stare dritti”. Il Metodo Mézières lavora su mobilità, catene muscolari, respirazione, controllo e consapevolezza del corpo.
Può essere utile in alcuni casi di mal di schiena, soprattutto quando rigidità, compensi, postura e carichi sembrano contribuire al problema. La valutazione serve a capire se è l’approccio più adatto.
Sì, può essere inserito in un percorso per cervicalgia quando tensioni, rigidità e controllo posturale partecipano al dolore. Non sempre il collo è “il colpevole unico”, anche se gli piace prendersi tutta la scena.
Può essere valutato come lavoro posturale e di consapevolezza corporea anche in presenza di scoliosi. È importante però considerare età, sintomi, storia clinica e obiettivi della persona.
Il lavoro può essere intenso perché richiede attenzione, controllo e mantenimento di alcune posizioni, ma non dovrebbe essere vissuto come una forzatura aggressiva. Il percorso viene adattato alla persona.
Dipende dalla situazione, dagli obiettivi e dalla risposta del corpo. Eviterei numeri buttati lì come coriandoli SEO: si definisce dopo una valutazione.
In alcuni casi possono essere consigliate indicazioni o esercizi semplici per mantenere il lavoro fatto in seduta. L’obiettivo è renderti più autonomo, non trasformarti in un atleta olimpico della postura.
Non necessariamente. Può essere integrato con valutazione fisioterapica, terapia manuale, esercizio mirato e lavoro educativo, in base al problema e agli obiettivi.
Può essere utile anche per lavorare su rigidità, prevenzione, consapevolezza e qualità del movimento. La valutazione aiuta a capire se ha senso iniziare un percorso.
Può essere utile anche per chi fa sport, soprattutto quando rigidità, compensi o limitazioni di mobilità influenzano gesto atletico, carichi o recupero. Non è però un sostituto del lavoro di forza e preparazione quando serve.
No. Il referto è utile, ma va letto insieme alla persona. Il dolore e il movimento dipendono da molti fattori: carichi, abitudini, sensibilità, storia clinica e obiettivi reali.
Puoi prenotare una valutazione tramite il contatto indicato sul sito.
Se senti rigidità, dolore ricorrente o difficoltà a muoverti con naturalezza, una valutazione può aiutarti a capire da dove partire. Il primo passo non è “correggere la postura” come se il corpo fosse un disegno storto. È capire come il tuo corpo si muove, compensa e si adatta. Torna alla tua vita, un movimento alla volta.

Dr. Ettore Bianconi
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