La malattia di Dupuytren può rendere progressivamente più difficile aprire una o più dita, spesso con noduli o cordoni nel palmo della mano. Non è solo una questione estetica: la mano serve a lavorare, afferrare, scrivere, allenarsi, cucinare, vestirsi e fare tutte quelle cose che ricordano quanto sia assurdo dare per scontate le dita. Una valutazione può aiutare a capire quanto la condizione incide sulla funzione e quale percorso può essere utile, soprattutto se c’è rigidità, limitazione o recupero dopo trattamento medico o chirurgico.
La malattia di Dupuytren è una condizione che interessa la fascia palmare della mano e può portare alla comparsa di noduli, ispessimenti o cordoni che limitano l’estensione delle dita.
Può evolvere lentamente e in modo diverso da persona a persona. In alcuni casi resta stabile, in altri può rendere più difficile aprire completamente la mano o appoggiarla piatta su una superficie.
La fisioterapia non “cancella” la patologia, perché non siamo in una televendita di magie articolari. Può però aiutare a valutare mobilità, funzione, compensi e recupero, soprattutto nei percorsi post-trattamento o post-chirurgici.
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apertura delle dita
forza della presa
funzione nei gesti quotidiani
rigidità articolare
compensi di polso, gomito e spalla
eventuale recupero dopo trattamento medico o chirurgico.
→ linee guida fisioterapia muscoloscheletrica
Per misurare apertura, rigidità e funzione.
Per mantenere o recuperare movimento dove possibile.
Per forza, controllo e uso funzionale della mano.
Quando indicata, per accompagnare recupero di mobilità, cicatrice, presa e attività quotidiane.
Il dolore può partire da una zona precisa: schiena, collo, spalla, ginocchio, anca, piede. Ma raramente il corpo lavora
Vedi servizio →Partiamo da dove sei oggi: dolore, limitazioni, tempi chirurgici, indicazioni mediche e obiettivi reali.
Vedi servizio →No. Spesso il problema principale è la limitazione dell’apertura delle dita, più che il dolore.
No, non va promesso. Può però aiutare nella gestione della funzione, nella mobilità e nel recupero post-trattamento.
Quando noti noduli, cordoni, difficoltà ad aprire le dita o limitazioni nei gesti quotidiani.
Spesso sì, perché il recupero della mano richiede lavoro su mobilità, cicatrice, forza e funzione. ---
Se noti rigidità, noduli o difficoltà ad aprire le dita, una valutazione può aiutarti a capire il percorso più adatto.

Dr. Ettore Bianconi
Centro Raphael — Via del Recupero Funzionale, 110, Roma. Lun–Sab 8:00–20:00. Anche a domicilio.
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